Far la spesa in Elettrico

REALESTATE la rubrica dedicata del prestigioso Mark-Up 2018 dedica ampio spazio alle soluzione In-Presa per GDO.

Andare a fare shopping con la certezza di poter, nel frattempo, ricaricare il proprio veicolo elettrico è un’incentivazione psicologica all’acquisto di un mezzo di trasporto senza emissioni. Non è certamente una motivazione sufficiente a far decollare un mercato, ma la crescente presenza di infrastrutture di ricarica presso la gdo è cartina di tornasole di una direzione che sta prendendo la mobilità nel nostro Paese, anche se molto lentamente: nel 2010 si ipotizzava che nell’Italia del 2015 ci sarebbero state circa 100.000 macchine elettriche circolanti, mentre, nel 2018, ne contiamo 10.000 in totale, di cui il 40% appartenenti a flotte aziendali e car sharing.

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Per attivare la ricarica dalle colonnine, anche nei parcheggi dei centri commerciali, le modalità più diffuse sono le app, i QrCode, le tessere Rfid e i sistemi misti. Al proposito, una voce autorevole è quella di Simone Melani, marketing manager di Generale Sistemi, che da dieci anni con il brand In-Presa sviluppa, fornisce e integra dalla singola scheda di controllo Oem a sistemi completi per la ricarica di veicoli elettrici nel settore del parking e della mobilità. Ad oggi, l’azienda vanta la fornitura di quasi 10.000 punti di ricarica diffusi a livello globale e si distingue nel settore gdo per aver integrato lettori barcode nei punti di ricarica, attivando un’immediata connessione con i programmi di gestione e marketing della catena. Il concetto chiave su cui si fonda l’iniziativa, adottata nel centro commerciale I Gigli è la semplificazione delle procedure di utilizzo per una fruibilità immediata grazie all’installazione di una colonnina di ricarica dotata di sistema customizzato barcode in grado di utilizzare le carte fedeltà già in possesso della clientela, senza dover gestire ulteriori carte e nemmeno app da scaricare.
“L’operazione -spiega Simone Melani- può essere vista come un vero e proprio esempio per tutta la gdo alla ricerca di benefit di fidelizzazione e che non si voglia limitare ad operazioni greenwashing di facciata”, che in questo grazie all’installazione di una colonnina di ricarica dotata di sistema customizzato barcode in grado di utilizzare le carte fedeltà già in possesso della clientela, senza dover gestire ulteriori carte e nemmeno app da scaricare.
“L’operazione -spiega Simone Melani- può essere vista come un vero e proprio esempio per tutta la gdo alla ricerca di benefit di fidelizzazione e che non si voglia limitare ad operazioni greenwashing di facciata”, che in questo di eliminare le difficoltà motorie e permettere a disabili, anziani, ma anche persone che hanno subito un infortunio o che si trovano in una momentanea condizione di faticosa deambulazione, di compiere in modo autonomo il gesto quotidiano di fare la spesa.

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Prato 01-02-2019